Macerata

Carlo Crivelli

Madonna col Bambino (1471-1472)  

Musei Civici Palazzo Buonaccorsi

Tempera e oro su tavola 59 cm x 40 cm

 

 

 

Il percorso storico dell’opera inizia nella Chiesa degli Osservanti di Macerata; la tavola scampò all’incendio di una pala d’altare avvenuto nel 1799.

Oggi l’opera si trova su tela, nella Civica Pinacoteca di Macerata.

Nel dipinto è presente la scritta con firma e data “KAROLVS CRIVELLVS VENETVS PINSIT FERMIS 1470”

Su un astratto fondo oro, il frammento mostra la Madonna a mezza figura che avvicina a sé il Bambino, seduto sulle braccia, portandoselo al viso mentre lancia un intenso sguardo verso lo spettatore.

Sul manto di broccato scorrono motivi decorativi dorati e si trova appuntata la stella, tradizionale attributo che ricorda la cometa di Betlemme.

Le figure e i panneggi sono sbalzati dal chiaroscuro coin intensità, ma la loro platicità quasi metallica è addolcita dalla tenerezza dei volti e delle espressioni.

Fonte: Pietro Zampetti

 

 

Macerata

Vittore  Crivelli

Compianto su Cristo Morto (1497)  

Museo Palazzo Ricci

Tempera e oro su tavola 74 cm x 74 cm

 

 

 

Questo capolavoro è conservato nella Cappellina di Palazzo Ricci.

È una tavola pitturata in oro e tempera che in origine avrebbe dovuto far parte di un polittico, forse quello di Potenza Picena richiesto al Crivelli nel 1491.

La Madonna è posta in secondo piano rispetto alla Maddalena e a San Giovanni Evangelista.

Nelle parole di Stefano Papetti, il Compianto maceratese si segnala per l’elegante ed efficace intreccio delle mani della Maddalena con quelle di Gesù che dà luogo a un complesso gioco di linee risolto con padronanza dall’artista che, del resto, può contare in questo frangente sull’accurata trascrizione del prezioso velluto auroserico che fa da sfondo all’immagine: né si può tacere del tentativo spaziale esperito dall’artista nello scalare le figure oltre il limite del parapetto lapideo in un riuscito gioco di emergenze e di affondi, raramente affrontati con rara sagacia.

Questa opera faceva parte della Collezione Muti-Bussi e fu acquisita nella seconda metà del ‘900 dalla Cassa di Risparmio di Macerata per poi passare alla Fondazione.

Oggi è il momento centrale della Cappellina di Palazzo Ricci e lascia tracce di stupore sul volto dei visitatori: una pausa lunga 500 anni nel percorso espositivo delle sale ricche di opere del ‘900.

Fonte rucola.com Macerata

 

Macerata

Carlo Crivelli

 

 

 

L’opera proviene dalla chiesa di San Vito a Valle Castellana, in provincia di Teramo. Lacunoso e in parte illeggibile per il cattivo stato di conservazione, il Primo trittico è composto da una Madonna in trono col Bambino al centro, accompagnata da San Pietro Martire e il beato Giacomo della Marca coi committenti. Ai lati san Pietro apostolo e san Sebastiano, mentre nella cuspide triangolare è il Padre Eterno.

Il Secondo Trittico è composto da una Madonna in trono col Bambino al centro, accompagnata da una piccola santa Lucia e dai piccolissimi committenti. Ai lati sant’Antonio Abate e san Sebastiano, vestito da gentiluomo e impugnante una freccia.

Come nella Madonna di Corridonia e in altre opere di quegli anni, l’artista accantonò momentaneamente il fondo oro, stendendo un colore rosso uniforme in cui compaiono, qua e là, dei serafini e stese dei drappi alle spalle dei santi, questi sì dorati e decorati da ricami e damascature. Variata è l’espressione dei santi e anche la Vergine distendendo un braccio sembra offrire in maniera originale il figlio alla contemplazione dei fedeli. Permangono invece stilemi più arcaici, nel pannello centrale, come le proporzioni gerarchiche.

 

 

Permanent Exhibitions

Personaggi del Trittico di Macerata

Carlo Crivelli

Carlo Crivelli

Carlo Crivelli

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“Everything you can imagine is real”

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